Il suo Paesaggio
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Sommario
- I Fiumi
- I Monti Berici
Due sono le caratteristiche del paesaggio naturale di
Vicenza: i suoi fiumi Retrone e Bacchiglione ed i Monti
Berici.
Ad attraversare la città in epoca romana era I'Astico
che giungeva fino al ponte Pusterla e qui formava un
lago; la memoria di ciò è confermata dal nome Laghetto dato ad un suo quartiere. Solo più tardi si formò
l'alveo del Bacchiglione che dal XIII sec. divenne il corso
d'acqua più importante di Vicenza. Il Retrone, interamente
navigabile da Vicenza fino al mare, metteva in
comunicazione la città con l'Adriatico dove sfociava
presso il Portus Edronis - l'odierna Chioggia. Fu proprio
lo scorrere relativamente tranquillo dei fiumi, a favorire
lo sviluppo della navigazione e del commercio.
II quartiere delle Barche era il cuore di tutte queste attività;
anche oggi, camminando per le sue pittoresche stradine,
è possibile ammirare artigiani intenti al lavoro.
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II profilo della città oltre palazzi e campanili, è movimentato
dal piccolo complesso montuoso di origine vulcanica
dei Monti Berici, di modesta altezza, con pendii dolci, cime
appiattite quasi ad altopiano, valli larghe e rettilnee,
vegetazione lussureggiante. L'invito a salirvi e a sostarvi
è immediato: filari di viti, rustici casali, paesetti raccolti
ne fanno l'ambiente ideale per agriturismo e passeggiate
a piedi o a cavallo. Consapevoli di ciò, le amministrazioni
locali si stanno muovendo per valorizzare; al
massimo l'ambiente dei Berici, a cui appartiene anche il lago di Fimon,
di antichissima formazione e che costituisce un vero tesoro per i suoi
reperti archeologici.
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