I Parchi della Città
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Sommario
- Campo Marzo
- Giardini Salvi
- Parco Querini
- Parco di Villa Guiccioli
(di fronte alla Stazione Ferroviaria)
Antichissima proprietà del Comune dl Vicenza; dal 1200 viene indicato
col nome di 'Campus Marcius". quindi Marzo da marcita. Fu sempre tenuto
a prato: nel 1816, in onore di Francesco I d'Austria, furono piantati
i platani che costituiscono la gigantesca galleria di Viale Dalmazla.
Altri gruppi arborei punteggiano qua e là, in controllato disordine, lo
spazio verde, conferendogli l'aspetto di un parco all'inglese.
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(piazzale De Gasperi)
Reso accessibile al pubblico nel 1592, era sistemato all'italiana con
aiuole di forma geometrica regolare e un 'labirinto" nella parte terminale;
dal 1826 presenta l'aspetto di un parco all'inglese. Circonda il
parco un corso d'acqua detto Seriola su cui si specchiano due belle logge:
La Loggia Palladiana (fine del 1500) e la Loggia Longhena (1649),
commissionata all'architetto veneziano da Gianluigi di Valmarana per
le riunioni degli accademici dedicate ai dibattiti filosofici ed alla
lettura dei componimenti poetici.
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(viale Araceli)
E' il piu suggestivo e vasto della città con la sua ampia radura verde
attraversata da un viale fiancheggiato da statue di fattura settecentesca;
a sinistra un folto bosco di robinie e platani. Un ponte di legno
conduceva ad un'isoletta rotonda su cui l'architetto A. Piovene costruì
nel 1820 il delizioso tempietto. Come fondale del parco, pini e cedri
del Libano e il campanile e la Chiesa dell'Araceli; nella sistemazone
delle serre intervenne anche il Lappelli.
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(Monte Berico)
L'antica villa, opera dell'architetto G.A. Selva, è sede del Museo del
Risorgimento e della Resistenza; l'ampio giardino circostante è adibito
a parco pubblico e ospita una quarantina di specie vegetali. L'alternarsi
di zone a prato e di gruppi arborei, l'orografia varia e l'assenza di
simmetrie, seppure in un'area poco estesa, fanno assumere al parco di
Villa Guiccioli lo stile che caratterizza il giardino romantico simile
a quello paesaggistico inglese. In questo insieme si inserisce una rete di
percorsi curvilinei a ghiaino.
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